0871.332425 info@valemaviaggi.it

Login

Iscriviti

Dopo aver creato un account, sarai in grado di monitorare lo stato del pagamento, tracciare la conferma e puoi anche valutare il tour dopo aver terminato il tour.
Username*
Password*
Conferma password*
Nome*
Cognome*
Email*
Telefono*
Città*
* Continuare significa che accetti la nostra Condizioni Contrattuali e la nostra Privacy.

Sei già un membro?

Login
0871.332425 info@valemaviaggi.it

Login

Iscriviti

Dopo aver creato un account, sarai in grado di monitorare lo stato del pagamento, tracciare la conferma e puoi anche valutare il tour dopo aver terminato il tour.
Username*
Password*
Conferma password*
Nome*
Cognome*
Email*
Telefono*
Città*
* Continuare significa che accetti la nostra Condizioni Contrattuali e la nostra Privacy.

Sei già un membro?

Login

10 curiosità che non sai sulla Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta era il Palazzo Reale dei Borboni di Napoli e il suo giardino inglese è così bello che farebbe invida anche a Maria Antonietta. È la Versailles italiana, il palazzo reale più grande, bello, maestoso, sfavillante al mondo. Era la fastosa residenza dei Borbone di Napoli ed è oggi uno dei siti nazionali più visitati. Il palazzo reale di Caserta, infatti, insieme all’acquedotto vanvitelliano e al complesso di San Leucio, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO. Visitare la Reggia di Caserta è come tornare in un passato meraviglioso, tra stanze e interni di straordinario valore, un parco infinito e un giardino inglese di rara bellezza.

Sicuro di sapere tutto su di lei?

1. Il filo sottile che lega la Reggia di Caserta e Versailles

La grande residenza reale francese era stata ultimata da quasi 70 anni quando Carlo di Borbone, re di Napoli, decise di costruire la sua nuova reggia. Era il 1751 ed il sovrano pensò alle pianure casertane, a 20 km dalla Capitale (proprio come Versailles da Parigi), come luogo più adatto: Napoli, infatti, sarebbe stata difficilmente difendibile dal mare. Inoltre, come la sua antesignana francese, la reggia partenopea sarebbe stata di chiara impostazione barocca (ad oggi è l’ultima grande opera del Barocco italiano).

2. L’architetto

Dopo il rifiuto per motivi di salute di Nicola Salvi, artefice della fontana di Trevi a Roma, l’incarico fu affidato all’estroso architetto napoletano di origini olandesi Luigi Vanvitelli, che stava lavorando al restauro della Basilica di Loreto. Fu lui a disegnare il progetto della Reggia che subito ottenne i favori di re Carlo. Morto nel 1773, Vanvitelli non riuscirà vedere completata la sua opera, i cui lavori saranno ultimati dal figlio Carlo.

3. I barbareschi

I primi lavori di costruzione del palazzo reale partirono il 20 gennaio 1752, giorno del compleanno del re. Si sarebbero conclusi definitivamente nel 1845 dopo quasi cento anni (e senza la costruzione della cupola e delle torri perimetrali). Per i lavori più pesanti fu utilizzata manodopera nordafricana, i cosiddetti barbareschi. La Reggia di Caserta ha un’estensione complessiva di 47.000 mq, che la rende di gran lunga la residenza reale più estesa del mondo.

4. Gli interni d’artista

Sono oltre 1200 le stanze che compongono la Reggia di Caserta. Di queste, “solo” 134 erano occupate dalla famiglia reale. Di giorno lo spettacolo è assicurato dalle luci che filtrano dalle finestre, 1742 in totale e tutte disposte secondo un ordine rigoroso. Gli interni sono un inno al lusso e allo sfarzo, ma anche all’eleganza: degli arredamenti e degli affreschi si occuparono infatti i principali artisti del regno. Uno degli interni più belli della Reggia di Caserta, la Cappella Palatina, fu realizzato e decorato personalmente dal Vanvitelli. Splendido anche il Teatro di Corte, autentico gioiello dell’architettura del XVIII secolo.

5. Il bidet

Uno degli aneddoti più noti legati alla Reggia di Caserta è quello relativo alla catalogazione degli oggetti da parte dei funzionari piemontesi dopo l’annessione del Regno delle Due Sicilie, avvenuta nel 1861. Di fronte ad un oggetto mai visto (e utilizzato) prima, un ufficiale sabaudo annotò: “strano oggetto sconosciuto a forma di chitarra”. Era il bidet!

6. L’acqua e i giardini

L’imponente Acquedotto Carolino, lungo 41 km, fu realizzato nello stesso periodo della Reggia per assicurare alla nuova residenza, al parco e alle fontane il necessario approvvigionamento idrico. Di acqua ne serviva davvero tanta, soprattutto per alimentare le fontane, le vasche, la pescheria ed i corsi d’acqua dell’ampio parco, suddiviso in due grossi blocchi: il giardino all’italiana e il giardino inglese, quest’ultimo affidato al genio del botanico tedesco John Andreas Graefer. Entrambi furono adornati con migliaia di piante provenienti da ogni angolo del pianeta. Un angolo paradisiaco alle estreme propaggini del Giardino Inglese e della Reggia di Caserta è il Bagno di Venere, un’oasi di rara bellezza in un luogo appartato e incantato, dove una statua della dea della bellezza fa capolino tra le piante, prima di un tempietto a tholos. Fu la regina Maria Carolina a commissionare la realizzazione del Bagno, che secondo alcuni studiosi potrebbe contenere riferimenti esoterici e massonici.

7. L’orologio

L’orologio al centro della facciata sud della Reggia, di forma circolare, è incassato in un timpano ed ha il quadrante con numeri romani per indicare le ore e numeri arabi per indicare i minuti. La particolarità di questo orologio è il suo collegamento con le campane, che suonando avvertono la popolazione dello scorrere del cosiddetto “Tempo Reale”. Il meccanismo dell’orologio, fermo da circa venti anni, è stato riparato nel 2015 nell’ambito dei lavori di restauro della facciata.

8. Una via diretta fino a Napoli

Quel grosso vialone che parte dalla Reggia, conosciuto oggi come Viale Carlo III, inizialmente doveva arrivare fino a Napoli. In questo modo il re avrebbe avuto una strada veloce e diretta per raggiungere la capitale in pochissimo tempo. Il progetto però non fu completato per vari motivi. Sicuramente non a causa della mancanza di lavoratori. La forza lavoro impiegata nella costruzione del palazzo fu infatti immensa: migliaia di operai specializzati, ma anche schiavi africani e galeotti. Tuttavia, a partire dal XIX secolo, il dominio francese in Algeria bloccò l’afflusso della manodopera africana rallentando parte dei lavori.

9. La stazione ferroviaria

La stazione ferroviaria di Caserta venne costruita proprio dinanzi alla Reggia nel 1843. Il motivo era semplice: permettere ai sovrani borbonici di raggiungere il palazzo direttamente con il treno. Lusso che utilizzarono per poco meno di vent’anni. Nel 1861 Caserta, come tutto il restante meridione, fu annessa al Regno d’Italia segnando la parola fine al dominio borbonico.

10. Star Wars

Nella Reggia di Caserta sono state girate alcune scene di due film della saga di Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma del 1999 e Episodio II – L’attacco dei cloni del 2002. In particolare, gli interni del palazzo reale borbonico sono serviti da ambientazione per il palazzo della regina di Naboo, un pianeta fantastico ricco di zone verdi e di costruzioni eleganti.

 

Pronti a partire?

Vai al Tour

Valema Viaggi – Tour Operator

Valema Viaggi è anche un “viaggio” fatto di cultura, sapori, esperienza e di scoperta! Ci piace condividere con voi tutta la nostra esperienza in tema di turismo. Da 25 anni in viaggio con voi!

error: Attenzione Contenuto Protetto !!