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10 motivi per i quali Venezia è la città più bella del mondo

La città più bella del mondo? Ovvio, Venezia! Per più di un millennio capitale della Repubblica di Venezia, conosciuta a questo riguardo come “la Serenissima”, per le sue peculiarità urbanistiche e per l’inestimabile patrimonio artistico, Venezia è considerata universalmente la più bella città del mondo ed è annoverata tra i patrimoni dell’umanità tutelati dall’UNESCO. Per questo motivo, è la città italiana con il più alto flusso turistico, in gran parte dall’estero.

Venezia è senza dubbio una delle città più uniche e romantiche, in Italia e nel mondo. La sua unicità equivale purtroppo anche a una sentenza di morte perché il cambiamento climatico insieme ad altri fattori la stanno facendo letteralmente affondare. Vi raccontiamo adesso 10 curiosità che ve ne faranno innamorare.

1. Piazza San Marco, la basilica ed il campanile

Il cuore della città di Venezia è Piazza San Marco, per definizione l’unica a meritarsi il nome di Piazza: le altre piazze sono chiamate infatti “campi” o “campielli“. La Basilica di San Marco appare al centro della piazza, colorata d’oro e rivestita da mosaici che raccontano la storia di Venezia, assieme ai meravigliosi bassorilievi che raffigurano i mesi dell’anno. L’iconico Campanile di San Marco è alto 98 metri e dalla sua cima si può godere di una vista panoramica mozzafiato su Venezia. Conta 5 campane, e ognuna di esse ha un nome particolare e una funzione specifica.

2. Il Ponte dei Sospiri

Un altro simbolo della città è il Ponte di Rialto. Quando fu costruito, rappresentava l’unico modo di attraversare il Canal Grande a piedi. Malgrado la sua bellezza, il Ponte dei Sospiri ha una storia piuttosto triste. Fu costruito per unire la vecchia prigione nel Palazzo del Doge a quella nuova appena oltre il canale. Si dice che quel ponte fosse l’ultimo posto da cui i prigionieri potevano vedere Venezia prima di essere rinchiusi in cella. La leggenda narra che i prigionieri sospirassero mentre lo attraversavano, e per questo Lord Byron gli diede quel nome.

3. Il Leone d’Oro ed il cinema

Venezia è indiscutibilmente una vetrina internazionale con la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ovvero il festival italiano del cinema. Il Leone d’Oro, il premio che vi si conferisce, ha reputazione pari alla Palma d’oro e all’Orso d’oro. Il Leone Alato di San Marco è il simbolo della città e rappresenta San Marco evangelista. La leggenda narra che quando San Marco stava viaggiando in Europa e arrivò a Venezia, gli apparse un angelo e gli disse “Pace a te Marco, mio evangelista. Qui riposerà il tuo corpo”.

4. Il Carnevale e le maschere

Una delle cose più amate dai turisti che visitano Venezia è, con tutta probabilità, l’atmosfera magica che si respira già dalle settimane precedenti al Carnevale, e il mistero e il fascino che si celano dietro alle maschere tradizionali. Esistono 3 tipi di maschere a Venezia: la Bauta, la Moretta e la Larva. La Bauta copre il volto interamente e di solito non ha nemmeno il foro della bocca perché simboleggia la colpa e nasconde l’identità del suo proprietario. La Moretta è una maschera ovale di velluto nero, e in origine era indossata dalle donne che si recavano in visita ai monasteri. Infine la Larva è generalmente bianca e va indossata insieme a un cappello e un mantello.

5. La libreria Acqua Alta

La libreria Acqua Alta, in Campiello del Tintor (Sestiere Castello), è allestita in un grande locale dove pile e pile di libri ricoprono ogni centimetro delle pareti, ma si trovano tutte a un’altezza tale per cui anche con l’acqua alta le pagine non si bagnano. Al centro della prima sala c’è una gondola colma di libri, tutti dedicati a Venezia o al Veneto. Venezia è conosciuta anche e soprattuto per il fenomeno dell’acqua alta. Conosci le ragioni di questo fenomeno naturale? L’acqua alta è il risultato dell’interazione tra lo Scirocco e delle maree. Avendo fatto questa scoperta, i siti meteorologici possono predire quando ci sarà l’acqua alta a Venezia.

6. La Scala Contarini del Bovolo

Ci crederesti se ti dicessero che salendo a 30 metri d’altezza su una torre a Venezia non vedresti acqua? Nascosta in un labirinto di calli e canali, a due passi da Campo Manin, si trova la Scala Contarini del Bovolo. Alta 30 metri, a prima vista, ricorda la Torre di Pisa. È la torre più alta di Venezia e una volta raggiunta la cima si ha una vista quasi a 360° sulla città, ma affacciandosi dalle piccole balconate non c’è traccia di acqua. Consigliata al tramonto quando il sole colora i tetti e le facciate dei palazzi di giallo e rosa intenso.

7. Le Gondole e gli squeri

Le gondole, le barche tradizionali in uso da più di 10 secoli, sono probabilmente uno dei simboli più immediatamente riconoscibili della città di Venezia. Ogni gondola è costruita con 8 tipi diversi di legno e ogni sua parte simboleggia una parte di Venezia. Esistono solo 5 luoghi dove si costruiscono e si ripararono le gondole, i cosiddetti “squeri“. Lo squero più famoso è quello di San Trovaso che sorge lungo l’omonimo canale ed è un laboratorio storico. Ancora oggi negli squeri si lavora senza disegni progettuali basandosi sulla conoscenza personale e sull’esperienza, anche perché ogni gondola è costruita su misura del suo gondoliere.

8. La Collezione Peggy Guggenheim

La più grande collezionista d’arte del Novecento aveva scelto questo Palazzo Venier dei Leoni con il suo bellissimo giardino per vivere e ospitare artisti e intellettuali da tutto il mondo. All’interno del palazzo sono custoditi capolavori di Mirò, Warhol, Boccioni, Giacomett, Braque, Picabia, Mondrian e Magritte. Da “perderci” un mattina o un pomeriggio interi e anche la testa.

9. I bacari e lo Spritz veneziano

Non è certo difficile trovare uno Spritz buono a Venezia, ma se vi chiedono “vino o prosecco” e non volete mostrarvi dei “perfetti” turisti rispondete “vino”. Qui lo spritz si beve soprattutto così: aperol, soda, vino bianco e un’oliva. Una buona scusa per andare nel Ghetto ebraico sono i bacari meno affollati rispetto a quelli di zona San Marco. Gli spritz vengono accompagnati da cicchetti di ogni tipo: fritti, mozzarella in carrozza, polpette, verdure e naturalmente baccalà.

10. La Giudecca

Imperdibile è un giro in Giudecca, l’isola più grande di Venezia. Il nome deriverebbe dal termine zudegà, giudicato, che rimanda a una sentenza con la quale furono concessi dei terreni ad alcune famiglie bandite da Venezia. La chiesa delle Zitelle, costruita su progetto del Palladio, si chiama così perché ospitava le ragazze povere di Venezia, dette zitelle. L’isola della Giudecca oggi vive un momento di grande espansione e vitalità. Complice il recupero di vecchi poli industriali e il restauro di vecchi palazzi come quello d’inizio Novecento che ospita la Casa Tre Oci, uno spazio espositivo dove viene dato spazio ai linguaggi contemporanei.

Che ne pensi? Curioso di vedere con i tuoi occhi e toccare con mano queste meraviglie? Parti con noi!

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