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Turismo abusivo: ecco cosa si rischia!

A chiunque è capitato di imbattersi, ad esempio sui social network, in post che segnalano la possibilità di partecipare a gite in pullman organizzate da soggetti più disparati: associazioni, enti pubblici, commercianti, privati cittadini, parrocchie, che invitano a partecipare ad eventi, fiere di settore o viaggi a tema. Ma possono farlo? Negli anni si è diffusa nell’immaginario collettivo la convinzione che le classiche gite domenicali in pullman possano essere organizzate da chiunque. In realtà non è così! Organizzare e vendere un viaggio o un soggiorno sono operazioni complesse, cui partecipano molti fornitori di servizi e a cui concorrono molte persone.

Solo le agenzie di viaggio possono organizzare e vendere pacchetti turistici

Il Codice del Turismo è molto chiaro sulla definizione di pacchetto turistico e sul fatto che ogni costruzione e vendita di un pacchetto turistico deve essere supportata da un contratto di viaggio firmato dalle parti: agente-turista. Un operatore che non sia agente di viaggio (organizzatore e/o o venditore) non può, dunque, sottoscrivere un contratto di viaggio. Per svolgere l’attività di organizzazione di un viaggio è quindi obbligatoria la licenza di agenzia di viaggio. Dal punto di vista fiscale solo le agenzie di viaggi sono autorizzate ad emettere regolare fattura ed incassare le quote per l’organizzazione di viaggi. Tutti gli altri soggetti non sono in regola né con la normativa del contratto di viaggio e relative responsabilità, e né tanto meno con il fisco.

Abusivismo: oltre 570 milioni di euro di evasione fiscale

Il turismo è un settore in crescita e il numero di chi si improvvisa in una professione turistica aumenta. Si stima che gli abusivi turistici in Italia siano circa 38.000, per un giro di affari pari a circa 570 milioni di euro incassati al nero, senza fatturazione, autorizzazioni regionali per l’esercizio della professione di operatore turistico e soprattutto assicurazioni che tutelino i viaggiatori; concorrenza sleale per i titolari di imprese turistiche in piena regolarità contribuita. L’abusivismo è un tema complesso, ma sempre più presente. L’intermediazione deve essere assicurata solo dagli agenti di viaggio che sono gli unici soggetti a poter fornire un’organizzazione tecnica con polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi, oltre che la completa trasparenza fiscale.

Associazioni e Proloco posso organizzare viaggi?

Sì, ma hanno precise limitazioni. Le loro iniziative devono essere dirette esclusivamente agli associati e mai finalizzate al guadagno. Non possono dunque essere pubblicizzate come può invece fare un’impresa commerciale che opera nel turismo e le offre a chiunque sul mercato, pena sanzioni amministrative. Questo significa che non possono stampare e distribuite locandine, inserire post sui social network che non abbiano come fine esclusivo quello di proporre ai soci le attività dell’associazione, ma che anzi cerchino di aggirare la normativa trasformando di fatto l’associazione in un’impresa in cerca di clienti e di lucro. Non a caso, per essere in regola con la normativa vigente, associazioni e Proloco sempre più preferiscono rivolgersi alle agenzie viaggi.

Cosa rischia chi organizza abusivamente viaggi ed escursioni? 

Chi decide di improvvisarsi agente di viaggi senza una regolare licenza dovrà tenere conto delle conseguenze legali, penali e fiscali a cui andrà incontro. Rischiano grosso sia persone private che associazioni: non solo un verbale da parte della Polizia Locale o di altre forze di polizia (con sanzioni comprese tra 774,69 € e 7746,86 €), ma anche una segnalazione a Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate, in quanto per le quote incassate dai partecipanti non vengono emesse le relative fatture o ricevute fiscali.

Cosa rischia il turista affidandosi ad un abusivo?

Attenzione anche da parte del turista, sul soggetto al quale affidarsi: si potrebbe incappare in controlli che potrebbero causare l’annullamento del viaggio creando non pochi disagi all’ignaro cliente. Per non parlare della totale assenza di assicurazioni e garanzie, dal momento in cui manca alla base un vero e proprio contratto tra le parti. Il turista che acquista un viaggio deve sempre richiedere il contratto di viaggio e verificare che l’organizzatore abbia la licenza di agenzia di viaggio e tutte le relative autorizzazioni per poterlo fare.

Le agenzie viaggi regolarmente autorizzate tutelano i tuoi interessi

Puoi combattere il fenomeno servendoti esclusivamente di agenzie di viaggi autorizzate per il tuo tempo libero e sensibilizzando i tuoi amici e parenti sul tema. L’abusivismo nelle professioni turistiche danneggia quotidianamente chi fa dell’organizzazione di gite, viaggi e crociere una professione di cui vivere quotidianamente. Tutelati come noi tuteliamo te! Non fidarti di organizzatori abusivi. Solo agenzie in regola possono garantirti una vacanza sicura e senza rischi.

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